Museo delle Navi

Ostia Antica vi aprirà le porte ad un’esperienza di straordinaria intensità.

 

LA STORIA

Il Museo delle Navi si trova all'interno dell'Aeroporto di Fiumicino ed espone i resti di una piccola flotta di imbarcazioni romane ritrovate proprio durante i lavori per la costruzione dell'aeroporto. Si tratta di quattro navi mercantili, una barca da pesca e frammenti di altre navi. Una curiosità riguarda la barca da pesca: è dotata di un contenitore per il pescato con nove fori che permettevano l'entrata dell'acqua marina, così poteva funzionare da vivaio nel quale mantenere in vita i pesci per lungo tempo.
 
Luogo
Via Alessandro Guidoni, 35
Fiumicino
Orario di apertura:
Museo chiuso al pubblico per lavori di restauro
Biglietti:
Intero Euro 2; Ridotto Euro 1.
Gratuito per i cittadini dell'Unione Europea con meno di 18 anni e più di 65 anni.
Informazioni e prenotazioni:
06 6529192
 

 

All’interno del Museo delle Navi sono esposti i resti di cinque imbarcazioni (più frammenti di fiancata di altre due) databili dal II al V secolo d.C. I relitti furono riportati in luce tra il 1958 ed il 1965 in occasione dei lavori di costruzione dell’Aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci”.
Delle imbarcazioni si conservano soltanto le strutture del fondo che, ricoperte dai sedimenti marini, hanno resistito all’azione distruttrice dell’acqua, della flora e della fauna marine.
Le navi erano collocate all’interno del porto fatto costruire dall’imperatore Claudio nel I sec.d.C., in un’ area compresa tra il luogo di costruzione del museo e i resti del molo settentrionale del bacino portuale.
In tale area, collocata in posizione marginale e soggetta ad insabbiamento, si trovava un vero e proprio “cimitero navale” dove venivano abbandonate le imbarcazioni troppo malridotte per prestare ancora servizio.
Delle cinque imbarcazioni meglio conservate, due (Fiumicino 1 e 2) sono identificabili con le naves caudicariae note dalle fonti antiche. Le caudicarie, sorta di grosse chiatte fluviali, erano impiegate per il trasporto delle merci dal porto marittimo ai porti fluviali di Roma. Queste chiatte, prive di vele, erano trainate mediante funi da uomini ( gli helciarii citati dalle fonti classiche) o da buoi che procedevano sulla riva del Tevere. Questo sistema di propulsione, chiamato alaggio, fu utilizzato fino alla fine del XIX secolo.
Anche Fiumicino 3 è un natante di tipo fluviale ma di dimensioni più piccole rispetto ai precedenti.
Fiumicino 4, attrezzata in origine con una vela quadra, è invece un’imbarcazione adatta ad una navigazione marittima di cabotaggio oppure ad un’attività di pesca costiera.
A quest’ultima attività era anche adibita la piccola “Barca del Pescatore” (Fiumicino 5) equipaggiata con un vivaio centrale per il trasporto del pesce. Il fondo dello scafo era, infatti, forato in corrispondenza del vivaio, in modo da permettere la circolazione interna dell’acqua e conservare cosí vivo il pescato.
All’interno del museo sono esposti anche numerosi oggetti legati alla vita e alle attrezzature di bordo nonché alle tipologie dei materiali che, trasportati via mare, giungevano al porto di Roma (anfore, marmi, ecc.).

fonte www.beniculturali.it

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