LA STORIA
- I rapporti con il mare, con il Tevere, e
con la vicina Roma, evidenti anche
nell'etimologia del nome (dal latino "ostium"
= "bocca del mare"), furono decisivi per la
nascita di Ostia Antica, prima colonia
marittima e sbocco sul Tirreno della
capitale nonché porto di primaria importanza
già in epoca repubblicana, ulteriormente
sviluppatosi nell'età imperiale con la
costruzione dei due vasti bacini di Claudio
e di Traiano. E' noto che la maggior parte
del traffico mercantile dell'Impero si
svolgesse via mare, per attenuare il disagio
causato dalla lentezza e dalla difficoltà
dei trasporti su strada; Da Ostia le derrate
provenienti dalle Provincie più lontane
risalivano il corso del Tevere raggiungendo
Roma, che era dotata di un proprio porto
fluviale interno.Il potenziamento della
navigazione commerciale fece fiorire in
questo settore una serie di iniziative, sia
pubbliche che private: molti armatori e
commercianti si associarono in "corporazioni",
aprendo propri uffici nei più importanti
scali marittimi del Mediterraneo. Il
peculiare carattere urbanistico della città
fu determinato proprio dalla sua funzione
portuale; lo sviluppo dei traffici condusse
infatti ad un rapido incremento della
popolazione, composta principalmente da
immigrati, mercanti, armatori ed artigiani
A partire dalla fine del III secolo ebbe
inizio il declino di Ostia città, sia a
causa della crisi politica ed economica che
affliggeva l'Impero, sia per l'importanza
assunta da Porto, presso cui col tempo si
erano trasferite tutte le attività
commerciali: era ormai diventata una città a
sé, alla quale Costantino, chiamandola
Civitas Constantiniana, aveva dato i diritti
municipali, sottratti a Ostia, e aveva
assegnato un vescovo nel 314.
Da allora Porto, precedentemente detta
Portus Ostiae o Portus Augusti, si chiama
Portus Romae; è dunque ormai quest'ultima, e
non più Ostia, che va collegata con Roma, e
infatti la Tabula Peutingeriana ci dà
un'efficace rappresentazione delle mutate
condizioni di Ostia e Porto.